Storie di cabinati e disinformazione

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 21:44

Gibranx ha scritto:
03/12/2019, 21:36
Sì, ci sono ancora giochi migliorabili.
Esempio recente Rainbow Islands ed il C-Chip taito.
Prima i bonus venivano simulati, quindi con degli errori rispetto al gioco originale. Con il dump del c-chip l'emulazione del gioco è fedele 100% all'originale.

La questione è complessa, i dump vengono rifatti più volte negli anni perché ci sono giochi non emulati ancora al 100%. Se conosci il Mame te ne accorgi subito.
Ok, nella mia ignoranza credevo si potesse lavorare direttamente sulla rom una volta dumpata e non più necessariamente sulla scheda fisica.
bisus ha scritto:
03/12/2019, 21:39
Ci sono una marea di bootleg dei giochi che hai menzionato che non sono ancora stati dumpati. Immagina quante roms conosci, altrettante all'infinito sono ancora da trovare e dumpare. Ovviamente poi l'emulazione migliora ma ancora alcuni sistemi sono da emulare. Questo " lavoro " non e' gratis ma c'e' chi lucra dietro ad una passione.
Ok, adesso la situazione mi è più chiara.



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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Barito » 03/12/2019, 21:51

I coin-op, anche quelli dedicati, possono essere convertiti. La cosa importante è evitare di fare modifiche non reversibili. Richiede un po' più di tempo ed attenzione/dedizione, ma almeno uno non rischia di sentirsi un cretino una volta avuto coscienza di ciò che ha fatto.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 21:52

I videogiochi lo sanno pure i sassi che sono una forma d'arte.

Immagini, musica, grafica, animazione, non sono arte queste? E pensa che si fondono insieme. Vedi un po' tu.
Lo sapranno sul pianeta terra non 1 o mille, ma milioni di persone. Il cab originale è tutto un pezzo con il videogioco/pcb originale.

Sono rari ed hanno valore perché stanno scomparendo e non possono essere realizzati di nuovo (discorso pcb e crt).

Il cab originale lo rivendi a chi ne capisce.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 21:59

Barito ha scritto:
03/12/2019, 21:51
I coin-op, anche quelli dedicati, possono essere convertiti. La cosa importante è evitare di fare modifiche non reversibili. Richiede un po' più di tempo ed attenzione/dedizione, ma almeno uno non rischia di sentirsi un cretino una volta avuto coscienza di ciò che ha fatto.
Vero, ma un aggiunta di tasti, ad esempio, è quasi sempre necessaria. e quindi una modifica alla plancia va fatta, o quantomeno va sostituita. Ma ricordo che stiamo, per quanto mi riguarda, filosofeggiando. Quando mi deciderò per un cabinato cercherò un generico o me lo autocostruirò. E poi continuerei a giocare dal pc, ma questa è un altro discorso [on_eek.gif]
Gibranx ha scritto:
03/12/2019, 21:52
I videogiochi lo sanno pure i sassi che sono una forma d'arte.

Immagini, musica, grafica, animazione, non sono arte queste? E pensa che si fondono insieme. Vedi un po' tu.
Lo sapranno sul pianeta terra non 1 o mille, ma milioni di persone. Il cab originale è tutto un pezzo con il videogioco/pcb originale.

Sono rari ed hanno valore perché stanno scomparendo e non possono essere realizzati di nuovo (discorso pcb e crt).

Il cab originale lo rivendi a chi ne capisce.
Lato software sono d'accordo, lato harware un po meno in quanto adesso esistono soluzioni diverse e altrettanto efficaci se non di più. Per quanto riguarda il mobile continuo a non essere d'accordo, chiunque con un po' di manualità può costruirne uno identico, per me hanno senso solo in un museo.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 22:09

Mobile identico?
Identico?

Solo di serigrafie ti costerebbe un patrimonio, più del cabinato stesso.

Come la differenza tra una stampa laser ed un dipinto ad olio a spatola.

Ecco, il valore di un "mobile" originale, con gli "accessori" originali deriva da tante cose.
Ma bisogna conoscerle.
Non è feticismo.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Barito » 03/12/2019, 22:11

Non stiamo filosofeggiando. Non si aggiungono tasti perché non è una modifica reversibile. Se proprio non si riesce a convivere con 2 o 3 tasti, si cambia plancia. Non si cambiano le grafiche perché non è reversibile.
È una questione di presa di coscienza. Se non si è maturi abbastanza per capire che un cab dedicato (ma per quanto mi riguarda vale anche per i prontoscheda) non va snaturato, bisogna ascoltare chi ha già concluso il proprio percorso e ha una visione più completa.
Verniceresti mai una Gran Torino con vernice originale al 90% di verde fluo e fiamme alle portiere?
(Io e te no, ma so che qualcuno lo farebbe... )
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 22:18

Gibranx ha scritto:
03/12/2019, 22:09
Mobile identico?
Identico?

Solo di serigrafie ti costerebbe un patrimonio, più del cabinato stesso.

Come la differenza tra una stampa laser ed un dipinto ad olio a spatola.

Ecco, il valore di un "mobile" originale, con gli "accessori" originali deriva da tante cose.
Ma bisogna conoscerle.
Non è feticismo.
Ti ripeto, stiamo parlando di mobili costruiti in serie nelle fabbriche non di opere artigianali create a mano da ebanisti del risorgimento. Per te, ed altri, hanno un valore che non deriva dalla manifattura in se ma da un lato emotivo e passionale. Non è feticismo ma passione. Ha valore soltanto per gli appassionati del mondo arcade, per le persone al di fuori di questo piccolo mondo non hanno alcun valore. Tant'è che ancora, soventemente, è più probabile trovarli in discarica che non in vendita. Poi il valore che tu gli attribuisci è diverso dal mio e pertanto, in questi casi è molto più probabile che tu ne compreresti uno da me e non io da te.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 22:23

Barito ha scritto:
03/12/2019, 22:11
Non stiamo filosofeggiando. Non si aggiungono tasti perché non è una modifica reversibile. Se proprio non si riesce a convivere con 2 o 3 tasti, si cambia plancia. Non si cambiano le grafiche perché non è reversibile.
È una questione di presa di coscienza. Se non si è maturi abbastanza per capire che un cab dedicato (ma per quanto mi riguarda vale anche per i prontoscheda) non va snaturato, bisogna ascoltare chi ha già concluso il proprio percorso e ha una visione più completa.
Verniceresti mai una Gran Torino con vernice originale al 90% di verde fluo e fiamme alle portiere?
(Io e te no, ma so che qualcuno lo farebbe... Immagine )
Perché questi assolutismi? se per me una cosa non ha lo stesso valore che gli attribuisci tu è logico che per me modificarla non sarebbe uno sfregio ma una modifica che lo rende più adatto alle mie esigenze e quindi un miglioramento. Hai presente la scena del Marchese Del Grillo quando accende il fuoco con un mobile del 400? ecco [on_eek.gif]

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 22:35

Hai mai visto Affari di famiglia?
Esistono migliaia di oggetti nel mondo che proprio perché sono considerati preziosi e rari da milioni di appassionati, hanno, poi, di conseguenza, un valore di mercato. Libri, manoscritti, bambole, armi ed anche console e cabinati.

Anche se una Net Yaroze a me non interessa, non piace, per me non ha valore, quel kit vale 500 euro.
Che io lo voglia o meno.
Ed è un valore, un prezzo di mercato, stabilito da appassionati nel mondo.

Proprio come per i cabinati.
Che poi gli ignoranti non lo sanno e li buttano in discarica o nei mercatini, questa è un'altra storia.
Oppure tu vuoi essere ignorante???

Se fossimo due alieni del pianeta X21 e ci scambiassimo il calzino bianco di Michael Jackson probabilmente non ne comprenderemmo il valore perché lì non esisterebbe la "cultura" della musica. Eppure vale 1 milione di dollari.

Dove c'è cultura per qualcosa c'è anche consapevolezza del valore.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 22:43

Su quanto dici io sono d'accordo con te. Ogni cosa ha un valore se c'è qualcuno disposto a pagarne il prezzo. Ma io non vedrei la modifica o distruzione di un cabinato originale più grave della distruzione di un cabinato generico perché per me hanno lo stesso valore. E forse uscivano anche dalle stesse fabbriche e con gli stessi materiali. A dargli valore, oltre alla rarità che è comunque necessaria è negli appassionati che lo comprerebbero. Paradossalmente se io ne distruggessi o modificassi uno aumenterei il valore di tutti gli altri. Nel senso, hanno valore perché dalla seconda metà degli anni 90 fino ad oggi sono caduti in disuso. Negli anni 80 valevano il costo del materiale utilizzato per costruirli. Non so se riesco a spiegare bene il mio concetto. Ci sono delle cose che nascono per essere preziosi oggetti da collezionismo, come i rolex ad esempio, altri vi diventano perché icone di una generazione come i cabinato o la vespa o la fiat 500. Per me vespa e 500 valgono il loro peso in ferro vecchio, per altri migliaia di euro e rispetto loro come rispetto gli appassionati dei cab originali. Ma non si può pretendere che io ne condivida il pensiero solo perché oggetti oggi poco comuni e neanche rari in quanto ce ne sono in giro centinaia se non migliaia di esemplari.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 23:13

Comprendi, però, che se oggi stai scrivendo su questo forum, se oggi stai giocando sul tuo pc ai vecchi arcade con il tuo joystick è solo grazie ad appassionati che hanno dato un valore a determinate "cose".

Poi, sinceramente, tra lancette che girano in un pezzo di metallo (l'oro) ed una partita a Final Fight, io scelgo Haggar.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 23:33

Chiaro che anche io sono un appassionato dei videogiochi arcade ma più per la parte ludica in se che per la storia o il resto dell'ambaradan che gira intorno a questo mondo ma con l'ovvia consapevolezza che se tutto questo non ci fosse probabilmente oggi non ci sarebbe neanche il MAME che permette il mio svago. Quello che ci separa è il grado di passione nel genere. Tu, probabilmente, nell'emulazione cerchi la perfezione non solo ludica ma anche, se non sopratuto, il sonoro e la resa grafica mentre se io avessi un cabinato con una riproduzione pixel perfect continuerei a giocare seduto alla scrivania con il mio computer.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 23:46

L'importante è comprendersi e rispettarsi, nonostante le visioni differenti.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 04/12/2019, 1:46

Questo è fondamentale, in fondo sono soltanto modi diversi di vivere una passione comune.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da b4nd1t0 » 04/12/2019, 9:52

Giusto per far comprendere a che livelli stanno questi venditori (che purtroppo mi stanno anche vicino casa) sulla loro pagina, sfoggiano un cabinato di Dragon's Lair, quello con i 2 monitor, che era da restaurare, loro commentano scrivendo che è passato nelle loro mani e riceverà le solite cure amorevoli, un povero sprovveduto gli chiede se glie lo vendono e uno degli "illuminati" gli risponde che quello se lo tiene e il compare commenta "varrà non meno di 4000€", avrei dovuto far notare che c'erano i buchi sulla plancia per 2 player, con 6 tasti per player ma ho preferito evitare, teniamo a mente però che di quei cab non è che se ne trovino più moltissimi.
Ah, mesi fa, gli chiesi info per l'acquisto di un mobile, volevo uno Zaccaria e mi risposero malamente, gli Zaccaria sono speciali e sono costosi, è roba per palati fini, poi li trovi dopo le loro cure con l'LCD, i 2 player a 6 bottoni e la pandora dentro, quindi capisci che il valore delle cose lo comprendono ma spaccano tutto in favore dei soldi che ci guadagnano.
Non mi sembra di aver mai letto di contributi al mame da parte loro e di roba glie ne passa per le mani...
Ha detto bene biasini, è diventata roba per viziati che in sala giochi non ci hanno mai messo piede.
groovymame nonag aggiornato? b4nd1t0's repo anche per linux -- 0.215 ready!

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da biasini » 04/12/2019, 10:22

Gibranx ha scritto:
03/12/2019, 22:35
Dove c'è cultura per qualcosa c'è anche consapevolezza del valore.
Parto da questa frase del buon Gibranx, per aggiungere qualche considerazione su un argomento, di cui si crede spesso di sapere, ma si conosce poco o nulla.
A me non piace parlare di cose che non conosco e forse neanche troppo di quelle che conosco meglio.
Videogiocare non è equivale ad essere appassionati od hobbysti di arcade.
Ascoltare la radio la mattina non ci rende dei musicisti, così come saper leggere l'ora non ci rende estimatori di orologi.
È necessario comprendere che esistono infinite sfumature, per arrivare a conoscere un argomento e poterne avere una visione consona.
Nessuno qui credo voglia innalzarsi a filosofo dell'Arcade, ma siccome alcuni sanno di cosa parlano e/o sono appassionati dell'argomento, che almeno si diano le giuste informazioni e che si parli con la giusta consapevolezza.
Poi il discorso basico del valore=denaro/prestigio, per carità...non può essere un fatto oggettivo, non si può essere convinti che valga solo ciò che nasce con un progetto costoso e/o legato ad un brand.
Io ad esempio non scambierei nessuno dei miei Cab originali (originali, non generici) con alcun Rolex o altro ammennicolo del genere...
Un cabinato di Computer Space sul mercato vale meno di un Rolex? Forse si, forse no...ma non è questo il punto.
Una posata di Giulio Cesare che valore oggettivo può avere? Nel tempo è più significativa una ciotola dell'antica Persia, o un iPhone in versione limitata?
Tra l'altro, ci si può anche tutto sommato informare su quanto costava un arcade molti anni fa...non c'è solo il mobile che ci si immagina con 3-4 tasti messi su...la realtà è stata molto diversa da quella odierna di arcade garage, con costi ed impegni di produzione ben al di fuori della portata del costo di un orologio.
Nei anni 70 e primi 80, in giro non c'era molto di più tecnologicamente avanzato di un cabinato arcade.
L'apprissimazione del "ci aggiungo 4-6 tasti e ci gioco a street fighter", non può valere sempre. Che si provi a farlo su uno space invaders o su un qualsiasi altro Cab particolare, dove non è possibile magari neppure agganciare il segnale di un monitor. Il mondo non è sempre 1 + 1 = 2, talvolta c'è da fare calcoli più complessi.
L'arcade "romano" in vendita con Pandora + LCD è l'uno più uno uguale due, sono le noccioline da lanciare allo zoo, ma il regno animale non è tutto lì, anzi...

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 04/12/2019, 13:11

Stiamo, e lo ripeto pr l'ennesima volta, parlando di prodotti costruiti in serie in maniera industriale. Non stiamo parlando di un qualcosa costruito in maniera limitata e ormai raro. Quando resteranno 100 cabinati di out run quel cabinato sarà un pezzo raro da collezione, fino a che in giro ce ne saranno centinaia o migliaia ha valore soltanto per chi gli da un valore sogettivo e non oggettivo. Ci sono monete romane che valgono meno di 20 euro. Non tutto quello che è antico, vecchio o raro ha valore economico. Poi se parliamo di valore collezionistico allora il discorso cambia e possiamo farci rientrare tutto, anche le prime scatole dei biscotti gentilini o le sorprese delle merendine.

Sull'essere appassionati invece anche un semplice giocatore che non distingue un tasto happ da un sanwa può esserlo. Non è che non puoi essere appassionato di calcio se non conosci le tattiche di Ernst Happel.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da biasini » 04/12/2019, 13:47

Anch'io mi ripeterò per l'ultima volta, ben cosciente di non voler far cambiare opinione a nessuno, ma magari speranzoso di raggiungere testa e cuore di qualche lettore interessato.

Tu hai elementi di conoscenza tali da poter affermare quanto sostieni? Conosci l'effettiva rarità di certi cabinati o schede? La differenza ingegneristica fra quelle fatte in serie e quelle dove un singolo cantinaro ha effettuato delle modifiche peculiari? La complessità e l'innovazione (per i tempi) di alcune soluzioni hard/soft effettuate?
In ultimo, hai deciso che stiamo quantificando il valore espresso solo in termini di denaro?

Per quanto riguarda la cosiddetta "passione"...c'è chi approfondisce e chi no, non c'è una guida, un manuale da seguire o una scuola da fare...ognuno è ben libero di approcciare come vuole, ma in un forum di alta cucina, non puoi convincere lo chef che tutto il cibo è come il cheeseburger di MC Donald, tutto qui

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 04/12/2019, 14:01

I cabinati, per quanto mi riguarda sono tutti rari, ormai.
Sono stati prodotti, molti in poche copie, e se arrivassero in mani ignoranti sarebbe la fine. Come prendere una valigetta piena di soldi e buttarla nel camino acceso.

Sono produzioni, alcune, limitate a centinaia di copie all'origine. Altre poche migliaia.

Sono rari perché non possono essere più riprodotti.
Dove lo prendi il crt originale tra qualche anno?
La pcb non è riproducibile.


Ti sbagli di grosso sul numero di cabinati e sulla produzione industriale da migliaia di pezzi.

Da questa lista puoi notare cabinati da pochi pezzi (1-50)
come anche realizzati in migliaia di copie.

Ma innegabile vedere che in molti stanno già sulle 100 copie.
https://everything2.com/title/Arcade+ga ... on+numbers


Siamo molto lontani dal 1.000.000 e passa di Rolex prodotti e molti coin op possono essere equiparati ad altri oggetti creati dall'uomo in poche copie.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Barito » 04/12/2019, 14:06

Io continuo a non capire la finalità di questo topico...
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