Controlli

Da wikicab.

Introduzione

Con "controlli" intendiamo i joystick, i pulsanti, e di tutto ciò che può servire per controllare il gioco durante una partita.

Nella maggior parte dei casi interfaccerete i controlli esistenti al PC tramite una scheda di interfaccia collegata direttamente al connettore JAMMA. L'interfaccia potrà avere, o meno, alcune funzioni addizionali quali amplificazione del segnale video, amplificazione del segnale audio, blocco delle frequenze dannose per i monitor a bassa risoluzione (blocco cioè delle frequenze maggiori di 15 KHz).

Qui di seguito sono elencati alcuni dei controlli che potrete trovare nel cab e le interfacce per collegarli al PC.

Joystick e pulsanti

Joystick e pulsanti, seppur molto differenti esteticamente, sfruttano di base lo stesso tipo di elemento passivo: il microswitch (o microinterruttore). Su ciascun tasto è presente un microinterruttore; su ogni joystick sono presenti quattro microinterruttori, uno per direzione. I microswitch più diffusi hanno questa forma:

Micro.gif

I collegamenti andranno effettuati tra il COM (comune o massa) ed il contatto NO (Normally Open, cioè normalmente aperto). In questo modo, alla pressione dell'attuatore (la sferetta rossa) si chiuderà un circuito che porterà il segnale alla scheda del gioco.

Una delle migliori guide (in inglese) su joystick e bottoni è >>QUI<<

Volante

Il volante è un controllo abbastanza comune nei cabinati e conoscere il suo funzionamento può permettere la realizzazione di mamecab di guida.

Lo standard Jamma non prevede l'uso di controlli analogici, dunque non esistono cabinati di guida generici Jamma. Essitono però cabinati generici di guida che in parte (controlli digitali, sezione video, sezione audio, sezione alimentazioni) rispettano lo standard jamma.

Il volante in un cab di guida arcade può essere sostanzialmente di due tipi: analogico oppure ottico.

Volante analogico

Un volante analogico si riconosce per la presenza di un potenziometro messo in movimento dal volante tramite una serie più o meno complessa di ingranaggi. I potenziometri non sono altro che resistori di resistenza variabile; la scheda di interfaccia "legge" un valore di tensione che è funzione della posizione di rotazione del potenziometro e converte il segnale in un input analogico tipo quello di un asse di un joystick. I potenziometri installati nei cabinati di guida sono potenziometri lineari (quindi NON logaritmici), a singolo giro, di valore nominale 5000 Ohm (5K Ohm) e alberino da 6 mm. I collegamenti del potenziometro sono molto semplici: i due pin esterni vanno uno a massa e l'altro a +5 V; il pin centrale è quello che trasmette la tensione variabile. Invertendo massa e +5 V ai pin esterni si invertirà il movimento del volante.

Volante ottico

Un volante ottico si riconosce per la presenza di una schedina PCB su cui sono montati due fotodiodi e per la presenza di una ruota dentata o di un disco con fori trapezoidali equamente distanziati con la funzione di interrompere il segnale dei fotodiodi ciclicamente quando il volante viene messo in rotazione. L’angolo di sterzata di questi volanti è generalmente “infinito” nel senso che non ci sono i blocchi alla rotazione (vi ricordate i volanti della serie "sprint" di Atari? Ecco, quelli ). Questi volanti vengono anche indicati come “360°”.

Indicazioni su come realizzare un mamecab di guida puoi trovarle >>QUI<<, >>QUI<< e >>QUI<<.

Spinner e Trackball

La Saldatura

Ci sono delle piccole regole da rispettare per fare una buona saldatura:


1- Le 2 parti da saldare devono essere ben pulite e non ossidate; nel caso di contatti ossidati in un circuito stampato si può usare dello spray pulisci contatti a secco (no WD 40, Svitol o altri prodotti che lascino residui organici), oppure utilizzare carta abrasiva finissima tipo 300/400 (deve essere una carteggiata molto superficiale perchè se si rischia di asportare la pista)

2- E' buona norma fondere dello stagno sulle due parti da saldare fra loro prima di procedere con la saldatura finale in maniera tale da ricoprire le parti con un sottilissimo strato di stagno

3- la scelta del saldatore è importante; per i nostri scopi è sufficiente un saldatore da 25 30 w max (troppo calore rischierebbe di bruciare i componenti presenti negli stampati); se possibile è preferibile una stazione saldante piuttosto che un saldatore a stilo.

4- per effettuare una saldatura a regola d'arte è necessario che tutte e due le parti da saldare siano calde altrimenti si rischia di effettuare (come si dice in gergo) una saldatura a freddo; questa potrebbe non funzionare da subito o staccarsi dopo pochi utilizzi.

Lightgun

hardware

Driver e Documentazione