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Messaggio da Friendly » 19/07/2007, 12:59

Fever SOS (Cave Co., Ltd. - 1998)

lo shoot'em up del sabato sera!


Fever SOS (aka Dangun Feveron) è agli occhi distratti un normale shoot' em up che segue le regole più classiche del genere: scansa i proiettili, "upgreda" la tua navicella, combatti il boss di fine livello e, in una sferzata di "originalità", raccogli i prigionieri che vengono abbandonati nello spazio dopo aver distrutto le astronavi nemiche. Non è una missione semplice perché i malcapitati sono ammassati in gruppi tanto numerosi quanto grande era il nemico sconfitto e soccorrerli prima che spariscano nell’abisso siderale tra lo slalom di proiettili si rivela una sfida al limite del pixel.

Neppure la grafica cattura l’attenzione dell’ignaro giocatore; pubblicato sulla strada senza ritorno della rivoluzione poligonale e col 2d caratterizzato da un stile sempre più sofisticato, il titolo della Cave pare rifarsi più all’estetica dei primi anni 90 che non ai coin-op di fine millennio. Il design delle astronavi non è particolarmente originale e gli sfondi non brillano per dettaglio e ricercatezza: siamo lontani dalla spettacolarità di Do Don Pachi, per fare un esempio, ma tutto sommato il gioco si difende bene e lo stile grafico è coerente lungo tutti livelli senza alti ne bassi.

Quello che invece balza agli occhi (e alle orecchie) è uno strano, per alcuni probabilmente "blasfemo", accostamento alla disco-music! Se no fosse per questa caratteristica probabilmente il gioco si sarebbe confuso nel marasma degli shoot’em up e, sicuramente, sarebbe passato in secondo piano rispetto all’estetica più curata di Esp. Ra. De. pubblicato lo stesso anno.
L’inizio dei livelli avviene sulle note di un adrenalinico soundtrack dal sapore funky; le esplosioni delle nostre bombe sono un pullulare di colori sgargianti mentre una voce da DJ sottolinea le nostre prodezze, galvanizzandoci di tanto in tanto con un "Can you feel it?"; sconfitto il classico boss di fine livello saremo festeggiati da siluette in posa da Tony Manero e dal tipico globo roteante delle piste da ballo. Le musiche non potevano che essere straordinarie, tanto che se ascoltate da sole mai le assoceremo ad uno spara tutto, dove un sound elettronico o metal sembrerebbe più a suo agio.



Seppur classicissimo nel design, Dangun Feveron sa regalare momenti di vera sfida. I primi livelli scivolano piuttosto tranquilli, ma dal 3° in poi la difficoltà si fa sentire e gli ultimi 2 sono un’orda di proiettili senza via d'uscita, tanto che solo il sangue freddo dei veterani dalle dita incallite potrebbero vedere la fine del gioco. Il quinto ed ultimo livello in particolare cerca di rimediare alla difficoltà regalando bombe ed upgrade senza sosta, ma è un debole espediente che non serve a molto se il "semplice" divincolarsi tra gli spari nemici diventa l'unica forma di sopravvivenza.

All' inizio potremo scegliere la nostra astronave fra le 3 proposte da un semplice menù e customizzarla con uno sparo ausiliario che si attiva automaticamente prolungando la pressione del tasto, mentre la velocità della navicella è selezionabile tra 4 preset. Purtroppo questa caratteristica non è upgradabile in gioco, il che costringe a farlo solo all'inizio di una nuova partita: un vero peccato perché sentirete la necessità di variare la velocità del vostro emulo al crescere della difficoltà.



Fever SOS è un gioco che oggi definiremo, entro certi limiti, uno stylish game, dove game-play ed estetica si fondono per creare un'esperienza ludica al di fuori dei canoni classici. Un vero peccato però che nè il level design nè lo stile grafico adottato, al di là degli effetti speciali, sottolineino a più riprese il connubio tra musica e shoot'em up. Rimane un po’ l'amaro in bocca al pensiero di come sarebbe potuta essere maggiormente sfruttata questa caratteristica: le astronavi potevano comparire sull'onda dei bassi, le esplosioni provocare nuovi suoni, il soundtrack variare di intensità in base alla frenesia del gioco, solo per fare alcuni banali esempi. Sembra quasi gli autori per qualche motivo non siano riusciti a sfruttare completamente l'dea che sta alla base di Fever SOS o, più probabilmente, i tempi non erano maturi per sconvolgere un design collaudato.

A parte queste osservazioni, del tutto soggettive e dettate dal senno di poi, non posso far altro che spronarvi a giocare con Dangun Feveron; anche se per i puristi dello shoot' em up l'accostamento tra disco music e navicelle spaziali si avvicina molto al chic, personalmente lo trovo avvincente. Sono sicuro che durante le intense sessioni di gioco vi ritroverete a battere il piede al ritmo di musica senza neppure accorgervene: can you feel it?

Buon divertimento!

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Messaggio da LastNinja2 » 19/07/2007, 13:06

Ne ho passato di tempo su questo gioco, e questa recensione ne mette in evidenza pregi e difetti con maestria.
Bravo!

Friendly

Re: << Recensione - Fever Sos Aka Dangun Feveron >>

Messaggio da Friendly » 20/07/2007, 14:59

per me ? un titolo "evergreen", non mi annoia mai rigiocarci, specialmente con l'audio a manetta.
grazie molte

Jotaro

Re: << Recensione - Fever Sos Aka Dangun Feveron >>

Messaggio da Jotaro » 20/07/2007, 15:37

mmm sembra interessante.

ma xk? il numero di livelli degli shoot em up di ultima generazione ? sempre cos? esiguo, una volta si arrivava anche a 15 e + stages mentre adesso sono diventati brevissimi, mah... /rolleyes.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":rolleyes:" border="0" alt="rolleyes.gif" />

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