<< Recensione - Violent Storm >>

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da LastNinja2 » 09/01/2008, 18:37

Legenda giudizi:
S = eccelso
A = ottimo
B = buono
C = discreto
D = sufficiente
E = scarso
F = pessimo
ING = ingiudicabile


VIOLENT STORM (Konami, 1993)


Intro
Il 1993 è stato, a parere di chi scrive, una delle migliori annate che la storia arcade ricordi. Una doppia sfida straordinaria si consumava in sala giochi: quella delle software house che si sfidavano a colpi di titoli sempre più evoluti e quella degli utenti che godevano di questo eccezionale periodo affollando i bar e i punti di ritrovo caratteristici di questo fenomeno.
Non stupisce che, in un’epoca di così alta fertilità da parte delle case produttrici, finissero per essere ignorati (dalla distribuzione prima ancora che dall’utenza) dei giochi meritevoli di tutt’altra sorte. Il gioco qui analizzato è uno degli esempi più clamorosi di questa sciagurata tendenza.

Game Design
Violent Storm è un picchiaduro a scorrimento di stampo classico nel quale ci troveremo immersi in un futuro post atomico per prendere le parti di Wade, Kyle e Boris allo scopo di salvare la loro amica Sheena dalle grinfie del malvagio Red Fredy e del suo oscuro signore Geld. Il tutto è realizzato, in ogni suo aspetto, secondo i tratti di una riuscitissima satira nei confronti non solo dei videogiochi dai quali trae ispirazione, ma anche (come vedremo) di film, cartoni animati e fumetti.
Il metodo di controllo è quello più tradizionale per i titoli di questo tipo: direzionale più due pulsanti, uno per l’attacco e l’altro per il salto. Anche il sistema di prese non fa eccezione, così come la classica mossa spazzanemici.
I tre protagonisti hanno a disposizione un repertorio di colpi molto vario e ben definito, con tanto di mosse speciali uniche (anche nell’esecuzione) per ognuno di loro. Per quanto riguarda le mosse eseguibili con lo stesso movimento, già si nota una notevole fantasia rispetto a qualunque altro prodotto di questo tipo. In aggiunta alle consuete combo è possibile eseguire uno scatto in avanti con attacco già incluso (giu/avanti + salto), quattro diversi tipi di attacchi volanti (a seconda della direzione impressa durante il salto in combinazione col tasto attacco), un colpo basso che colpisce anche i nemici al tappeto (giu + attacco); inoltre si può infierire su di essi (premendo a ripetizione attacco sopra di loro) e addirittura raccoglierli da terra entrando in presa automaticamente (su + attacco). La mossa spazzanemici (attacco + salto) è poi direzionabile premendo destra o sinistra durante l’esecuzione.
Un simile arsenale già basterebbe, ma qui entrano in gioco le mosse individuali a disposizione di ciascuno dei protagonisti. Si tratta di tecniche di facile esecuzione e di indubbia utilità; ad esempio Boris, in quanto forzuto della situazione, ha a disposizione una quantità di prese (cattivissime) inferiore solo a quella dell’inarrivabile Max di Streets of Rage II. Non è necessario soffermarsi oltre sulle tecniche individuali in quanto ottimamente spiegate durante i tutorial presenti nell’attract mode.
Durante l’avventura sono presenti una larga varietà di elementi frantumabili, molti dei quali possono essere raccolti a piacimento e fracassati in testa agli avversari (Boris può addirittura eseguire i piledriver con barili e casse, sperimentare per credere). Molti di questi elementi, una volta distrutti, rilasceranno power up quali punti, energia o armi extra. Anche le armi supplementari hanno usi diversi a seconda del personaggio, e alcune di esse sono davvero singolari (provate ad afferrare un maialino…).
Come già accennato, il gioco è interamente strutturato come una satira nei confronti dei più seriosi pilastri del genere (Final Fight e Streets of Rage II in particolare) e dei videogiochi in generale. Impossibile elencare tutte le citazioni presenti nel titolo riguardanti quei prodotti, si va da interi stage a piccoli oggetti negli sfondi. Anche i manga vengono abbondantemente tirati in ballo (impossibile non riconoscere una parodia di Ken Il Guerriero nell’ambientazione generale) così come i film (il boss del quarto livello è un Power Loader visto in Aliens). Il bello è che questa miriade di elementi è perfettamente amalgamata e l’atmosfera generale non scade mai nel ridicolo o nel patetico, mantenendo la serietà necessaria a far giocare il titolo con concentrazione pur non rinunciando mai a strappare il sorriso all’utente.
Il gioco straripa letteralmente di tocchi di classe e finezze: a volte funzionali all’ambientazione, a volte alla citazione, a volte alla risata (ascoltate attentamente cosa dice il boss finale dopo essere stato battuto) oppure al gameplay. Trovate come i pesci che finiscono ogni tanto sulla banchina del molo (e che potrete raccogliere per recuperare energia) dopo aver scagliato un nemico in acqua nel livello marittimo danno un senso ancora più profondo al prodotto. Scovare le invenzioni e i segreti coi quali i realizzatori hanno infarcito il gioco è davvero uno spasso (ad esempio, accoppate un nemico sul bordo del treno e finirà sbalzato fuori!).
I nemici sono in linea col tema del titolo: punk da strada e brutti ceffi saranno i vostri compagni di rissa. La loro caratterizzazione segue il classico filone degli anime giapponesi catastrofisti, per quanto ovviamente l’intento parodistico sia evidente, e il loro repertorio di colpi è variegato e anch’esso molto ben caratterizzato. I boss di fine livello sono tutti parodie di personaggi di videogiochi e della cinematografia, non risultano mai troppo sopra le righe e vanno affrontati sfruttando al meglio i loro punti deboli. Menzione per il boss del sesto livello, simpaticissima presa in giro delle tartarughe ninja.

Grafica
L’hardware “Mystic Warriors” di Konami era un sistema molto performante per l’epoca e Violent Storm lo sfrutta bene come nessun altro.
Sprites enormi si muovono nobilitati da animazioni eccezionali, dotate di una valanga di frames (anche per i nemici comuni) e convincenti come si vede in ben pochi picchiaduro. L’uso dei colori è favoloso e rende l’avventura una vera gioia per gli occhi.
La ricchezza del dettaglio è poi altissima tanto per i personaggi attivi quanto per i fondali. A tal proposito conviene spesso fermarsi a osservare quello che accade nello sfondo, ci troverete davvero di tutto; le barche coi nemici che prendono il sole nel sesto stage o il simpaticissimo gatto che insegue goffamente il topo nel retro del ristorante del terzo stage sono un esempio di quanto fosse ispirata la produzione grafica del gioco.
Gli unici difetti in questo ambito sono imputabili al discutibile effetto scrolling di qualche nemico (il boss del primo livello sembra camminare coi pattini) e all’eccessiva chiarezza della schermata di gioco (probabilmente imputabile all’hardware d’origine): è consigliabile abbassare la luminosità dello schermo durante l’emulazione di questo titolo.
Giudizio: A

Sonoro
Il gioco si fregia di un soundtrack vocale che comprende brani rock, dance e hip hop. Per farla breve, si tratta a parere unanime di una delle migliori selezioni musicali mai sentite in un picchiaduro e di una incredibile dimostrazione di talento da parte dei musicisti di casa Konami. Dedico una menzione personale al brano del sesto stage: evidente omaggio alle sonorità espresse dai Beach Boys, mi ha sorpreso ed emozionato sia per l’affetto che provo nei confronti dello storico gruppo californiano sia per l’alta qualità del brano qui proposto. Del resto, basta ascoltare il pezzo udibile durante l’immissione del nome nella schermata di game over per capire quanta dedizione abbia interessato il reparto musicale: è un rap durante il quale il cantante si congratula col giocatore per l’ottima partita e lo esorta a registrarsi. Pazzesco.
Gli effetti sonori presenti nel titolo sono anch’essi curati all’estremo ed enfatizzano molto ogni situazione di lotta. Si tratta di una caratteristica normalmente presente in tutti i picchiaduro, ma in questo caso si toccano vette assurde: l’effetto sonoro della rottura dei barili si addice più alla distruzione di una casa. Ancora una volta, il tutto è perfettamente in linea col tono del prodotto e contribuisce anzi ad esaltare ulteriormente il giocatore.
Favolosa la qualità delle voci digitalizzate, oltretutto presenti in buon numero: rappresentano il fiore all’occhiello di un comparto eccellente.
Giudizio: S

Giocabilità
Il programma dà l’impressione di essere stato pensato per rappresentare la visione definitiva del picchiaduro a scorrimento secondo Konami, la summa delle esperienze fatte in passato dalla casa giapponese in quest’ambito. In questo senso, infatti, vengono mischiati in modo sapiente alcuni elementi della saga di Crime Fighters ad altri di Teenage Mutant Ninja Turtles, sommando ad essi i migliori spunti tratti dai titoli delle altre software house (Capcom e Sega in testa) e aggiungendo un tocco personale a tutto quanto. La miscela finale è davvero esplosiva.
La precisione di controllo è assoluta e la varietà di gioco garantita: i protagonisti sono carismatici e divertentissimi da usare e i nemici forniscono una sfida continua, credibile ed efficace. Quasi tutto ciò che si trova può essere usato come arma, dalle presse idrauliche presenti nel livello dell’industria (che possono letteralmente appiattire i nemici) ai bidoni. Afferrare qualche malcapitato ed eseguire le prese più devastanti su panchine o barili dà poi una soddisfazione particolare, superiore a quella di qualunque altro gioco del genere. Merito di un rilevamento delle collisioni che, pur non essendo il massimo della precisione, punta a favorire l’esaltamento del giocatore sopra ogni altra cosa.
Una volta terminata una partita si resta pervasi da sensazioni di soddisfazione e appagamento che raramente un picchiaduro riesce a condensare così bene.
Giudizio: A

Longevità
Il gioco si compone di sette livelli di lunghezza variabile, ma l’attenzione dei programmatori si è rivolta soprattutto nel fornire più varietà possibile all’utente e nell’evitare del tutto la frustrazione che deriva da un’esperienza troppo lunga e logorante. Sono state completamente evitate le orde di nemici che rendevano gli ultimi due livelli di Final Fight un vero calvario; anzi, i due stage finali di questo titolo sono addirittura più corti degli altri. Sotto l’aspetto del bilanciamento della difficoltà generale trovo che Violent Storm conquisti, al pari di The Punisher, il gradino più alto del podio dei picchiaduro a scorrimento. Finire il gioco con un credito è possibile senza sforzi sovrumani, basta un po’ di applicazione e di passione per il prodotto.
Se poi consideriamo che il gioco è spaventosamente divertente in singolo, non faticheremo a credere che l’esperienza in multiplayer (fino a tre giocatori) sia tra le cose più esaltanti che si possano provare grazie all’emulatore per eccellenza.
Giudizio: A

Conclusioni
L’amante dei “side scrolling beat’em up” non può definirsi tale senza aver mai provato questo gioco, il quale rappresenta la sintesi di quasi tutto ciò che di buono abbia fatto vedere il genere fino a quel momento.
Sembra quasi che i programmatori abbiano cercato di ricreare le condizioni per il massimo esaltamento possibile del giocatore, trascurando la precisione millimetrica dei colpi in favore del godimento selvaggio ed estremo. Una scelta che, grazie alla cura maniacale riposta in quasi tutti gli aspetti del titolo, paga meravigliosamente bene.
Violent Storm è il gusto della spensieratezza, è il godere del momento a discapito del lungo periodo, è un concentrato di emozioni e di divertimento che, ne sono certo, vorrete rivivere molte volte.
Break out fighting!

Giudizio finale: A


Scheda del gioco



Swos
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Messaggio da Swos » 09/01/2008, 18:44

grandissimo picchiaduro a scorrimento, musiche favolose.
Un degno erede del mitico final fight

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da LastNinja2 » 09/01/2008, 23:48

Un consiglio. Entrate nello schermo delle opzioni, andate in game settings e selezionate il "violent mode" su bloody: attiverete un effetto sangue davvero esagerato

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da Alexmax » 10/01/2008, 13:49

ottimo gioco

peccato sia stato da molti sottovalutato
ricordo di averlo visto solo in una salagiochi .....

Swos
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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da Swos » 10/01/2008, 13:51

se per sottovalutato, vuol dire che si ? visto poco dalle tue parti.. no, mi spiace, non ? un buon metro di giudizio /smile.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":)" border="0" alt="smile.gif" />

Layne

Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da Layne » 10/01/2008, 13:54

Spettacolare sto picchiaduro, era un pezzo che non mi divertivo cos?, grazie a LastNinja2 per avermi fatto venir voglia di giocarci /biggrinking.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":king:" border="0" alt="biggrinking.gif" />

Ieri sera mi ci sono sfondato /w00t.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":yeppa:" border="0" alt="w00t.gif" />

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da Alexmax » 11/01/2008, 18:20

CITAZIONE(Swos @ 10 January 2008, 13:51) se per sottovalutato, vuol dire che si ? visto poco dalle tue parti.. no, mi spiace, non ? un buon metro di giudizio /smile.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":)" border="0" alt="smile.gif" />

ha qualcosina di pi? che lo fa emergere dalla massa, almeno giocandolo mi ha dato questa impressione,
il fatto ? che ne ho sempre sentito parlare poco rispetto a final fight e comunque si giocava come
uno dei tanti picchia picchia e niente pi?...
secondo me merita ben + considerazione di quanto ne ha avuta in passato

Swos
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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da Swos » 11/01/2008, 18:42

te la d? io una buona ragione... probabilmente non sono mai stati fatti bootleg
all'epoca una pcb originale konami costava qualche milionata, e non tutti i noleggiatori le avevano

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da LastNinja2 » 11/01/2008, 21:37

Punto di vista molto interessante. Mi pare un ottimo motivo.

m. bison

Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da m. bison » 12/01/2008, 11:27

Neanch'io avevo mai visto in sala 'sto picchia-picchia, e da le mie parti i Bootleg andavano per la maggiore (ricordo ancora delle versioni di Cadillacs & Dinosaurs e The Punisher che non riportavano il titolo nella schermata dell'attract mode e la musica era molto diversa, pi? brutta e ripetitiva; non sono presenti tra i bootleg emulati dal mame, quindi fa pensare sulla legalit? di quei bootleg :roleyes:): fortuna grazie al mame ho avuto il piacere di scoprirlo, e grazie a questa recensione sto imparando ad apprezzarlo sempre di pi?: grande soundtrack, bellissime voci digitalizzate e giocabilit? frenetica e spassosa (troppo forti i boss, tra cui Mr Julius /biggrin.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":D" border="0" alt="biggrin.gif" />) un ottimo rivale dei picchia-picchia Capcom e il migliore picchiduro mai prodotto da Konami (fino a poco tempo fa, apprezzavo solo Vendetta / Crime Fighter 2)

RdP
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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da RdP » 12/01/2008, 11:33

Manco io lo ricordo... ricordo invece Vendetta... ed era proprio la versione con i ricchioncelli che cercavano di acchiapparti.

m. bison

Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da m. bison » 12/01/2008, 11:44

Gia! Mi ricordo che la prima versione che ho visto era quella censurata (con i punk con le catene al posto dei famigerati macho-man nel 3? stage e dobermann normali al posto di quelli pervertiti nell'ultimo): un mese dopo, in un'altra sala giochi ho avuto modo di vedere la versione originale, ed ecco la sorpresa!!!

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da LastNinja2 » 11/09/2009, 11:17

Rendo noto che qualche settimana fa, a furia di perfezionamenti, sono arrivato a realizzare una partita che, in accordo con quanto riportato da 1coinallclear nel suo documento, ha fissato il nuovo record mondiale. Essa ? postata su MARP e, come potete vedere, ? insidiata da vicino da un utente che ci sta dedicando la vita (ma per ora resto davanti io, con 2 ore di gioco nell'ultimo mese /tongue.gif" style="vertical-align:middle" emoid=":P" border="0" alt="tongue.gif" /> ). Vi invito a vederla perch? ? proprio bella /wink.gif" style="vertical-align:middle" emoid=";)" border="0" alt="wink.gif" />

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da f205v » 11/09/2009, 11:56

COMPLIMENTI!
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khadia

Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da khadia » 11/09/2009, 16:06

parere personale :sprite troppo grandi e troppo troppo simile a final fight, per il resto un buon picchiaduro

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Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da biasini » 11/09/2009, 20:26

Grande, complimenti al nostro ninja...

BobMario

Re: << Recensione - Violent Storm >>

Messaggio da BobMario » 30/11/2010, 14:36

lol mi ricordo il quinti boss, il palestrato mr julius!
JULIUS JUSTICE!

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