Storie di cabinati e disinformazione

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Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 02/12/2019, 23:03

Oggi, data astrale 2 dicembre anno domini 2019, @saturnshadow segnala una notizia che ferisce ed offende profondamente i neuroni di tutti i poveri utenti del forum che da anni lavorano e studiano su come ottenere una esperienza videoludica arcade che rasenti la perfezione.

So per certo che si stanno anche dematerializzando i corpi di Sailor Sat e di Calamity. Hanno buttato il sangue per nulla.


La notizia è che su.....no, vi metto il link, faccio prima

https://multiplayer.it/articoli/the-arc ... yerit.html

Qui non si discute della "promo" o del gentile dono.
Possiamo anche chiudere un occhio.
Facciamo finta che il dominio fosse stato www.cippirimerlogiochivideo.it.
Una notizia come tante.
Il solito cab con lcd, pandora e controller made in mongolia spacciato per un vero coin op, definitivo, identico a quelli di un tempo.

Il problema più grande, è che una "testata" come multiplayer abbia dato questa notizia.

Come se noi di arcademania fossimo delle entità di una realtà parallela, sconosciuta.
Ci raccontiamo delle frottole ogni giorno, perché tanto tutto si fa meglio con la pandora.
Senza contare gli aspetti legati a rom e copyright.

Come se domani mattina io scrivessi su multiplayer che il cd copiato di Gran Turismo per la mia Ps1 modificata mi fa rivevere le stesse identiche sensazioni di gioco di Assetto Corsa originale su Ps4.
E tutti a dire, bravo è vero! Spero di provarlo anche io un giorno, wow come sei fortunato!

Credo che l'articolo sia frutto di ignoranza totale sull'argomento "rivivere una esperienza di gioco arcade".
Sicuramente è una operazione commerciale, il fine è quello, farsi conoscere, vendere.
Vendere ad altri che, poverini, ne capiscono poco.
Come comprarsi una Ferrari con il motore della Fiat Uno.
Sì la pandora con Metal Lag ed altri giochi laggosi.

Molti mercanti costruiscono non per donare la stessa identica sensazione di gioco, ma per fare guadagni facili, veloci, con poche rogne e manutenzione.

Il mercato è mercato, questo lo rispetto.
C'è il rischio dell'imprenditore, i contributi e l'iva da versare, le normative CE da rispettare per i prodotti elettronici oltre ad altre di cui non ricordo la sigla.
La legalità da rispettare nella vendita di materiale coperto da diritto d'autore, le relative licenze.
Quindi, senza ombra di dubbio, tutto quello che ho citato viene sempre rispettato da chi propone al pubblico, con grande visibilità, determinati prodotti.

Ma sono incazzato per la disinformazione che si crea.

Quel cab è un tentativo, una imitazione, un cab per accontentarsi di rivivere al 45% una esperienza da coin op.
Manca un pc che emuli dignitosamente i giochi, manca il crt, manca il pixel perfect, manca quasi tutto.

Però, leggendo la recensione, " cavi di rame" , "identico schermo", capisco che tante cose non si capiscono, rimangono dei misteri, il come ed il perché avvengano a noi ci è tuttora sconosciuto.

Ma, tornando seri, analizzando con metodo rigorosamente matematico/scientifico l'articolo pubblicato da multiplayer si evincono questi fatti:

Il cab è stato donato con lo scopo di avere in cambio pubblicità, e chi lo ha ricevuto ha elogiato il regalo perché era molto contento di averlo ricevuto gratis.

Chi ha realizzato il cab non ha realizzato un lavoro arcade fatto a regola d'arte.

La pandora non emula bene tutti i giochi.

La pandora è illegale.

La gettoniera è illegale.

Lo schermo lcd su un cabinato non si è mai visto in nessun bar del 1987. E degli anni precedenti e successivi.

Chi ha scritto l'articolo è poco informato su cosa sia una esperienza di gioco arcade, oppure fa finta di non saperlo.

La redazione di multiplayer è ignorante in materia arcade o non si è accorta di niente.

Tutto questo è pura disinformazione.

Ho finito.


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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 02/12/2019, 23:27

Hai ragione ma...
Ora provo a spiegare il ma. Tu guardi il tutto con lo sguardo critico dell'appassionato conoscitare, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista ludico, ma non tieni conto che alla stragrande maggioranza di quei quarantenni che 30 anni fa hanno vissuto l'epoca d'oro delle salagiochi basta poter rivivere quei momenti per qualche minuto al giorno e se ne fregano del crt, dei tasti happ, del pixel perfect e di tutto il resto. A quel tipo di persone è indirizzato il mercato, l'appassionato cercherà sempre, quando possibile, il cab originale o quanto più fedele possibile e non comprerà mai da arcade garage o da aziende simili. Sulla legalità è un altro discorso, se la pandora è davvero illegale allora non ci si dovrebbe lucrare sopra. Ma se la vendono anche su amazon vuol dire che ai legittimi detentori dei diritti importa meno di zero.

Io mi ritengo un appassionato ma non un fanatico, e gioco per la maggior parte del tempo sul mio pc principale, con zero filtri attivati, con monitor lcd 16:19 nonostante ne abbia un altro collegato ad un sony trinitron che è una gioia per gli occhi perché appunto, per me la questione principale è lo svago, il diletto, e pazienza se non si vedono le scanline o parte del monitor è copera dal bezel. L'unico lusso che mi concedo è un arcade stick autocostruito in quanto giocare con il gamepad no, quello è troppo anche per me xd

Una postilla sul crt, dovrei costruire un bartop o un'arcade console per mio figlio e l'unica cosa di cui sono sicuro, pur avendo 4 tv crt e un monitor crt per pc è che userò uno schermo lcd in quanto stare a lungo davanti ad un monitor crt non è il massimo per gli occhi.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da SuperMagoAlex » 03/12/2019, 0:01

Articolo (e cabinato) imbarazzante.
Ogni volta che vedo questi mobili meravigliosi brutalizzati con un lcd incorniciato in un bezel gigante mi viene un colpo misto a vomito.
Si tratta evidentemente di un articolo pubblicitario realizzato da una persona incompetente in materia "arcade".

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da saturnshadow » 03/12/2019, 1:32

@Valnic le opinioni sono sacrosante, ma come al solito si guarda al dito e non alla Luna.
Una testata, portale o quel che ti pare, che riceve fondi e introiti per fare informazione in un qualsiasi ambito di competenza, non può far passare per figo un reato o incitare all'illegalità. È un dato incontrovertibile e oggettivo. Null'altro da aggiungere.
Comprare un Pandora e suoi cloni è come quando 20 anni fa la gente comprava i cd/dvd masterizzati di giochi, musica, film.
Lo si faceva. Lo si fa ancora oggi. Nessuno è un santo, e altresì siamo tutti perfettamente consapevoli che se si viene beccati, si rischia parecchio. Come privati e, a maggior ragione e con più durezza, se a scopo di lucro come in questo caso specifico. Vederlo sbattuto su un portale simile e con tale enfasi è incommentabile.
E, bada bene, sto tralasciando volutamente il discorso, invero imbarazzante, che non sappiano di cosa scrivono, pur elevandosi a uno dei riferimenti in un certo ambito, le considerazioni riguardo etica e onestà intellettuale, o i grandi professionisti citati nell'articolo di cui potrei senz'altro raccontare qualche simpatico retroscena.
Io non sono un integralista o un appassionato con la moderazione di uno del Daesh, lungi da me. Pecunia non olet, comprensibile, ma a questo punto, per coerenza e vista la totale assenza di imparzialità nell'estensione dell'articolo, pubblicizzino con il medesimo trasporto anche chi vende iso online e crack di materiale originale.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Moket » 03/12/2019, 9:21

Je sò annato pure io a dì qualcosa...
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da b4nd1t0 » 03/12/2019, 9:41

non ci sono scuse, non puoi vendere a 800 euro un cabinato col pandoro e un lcd e se ci vuoi le grafiche saliamo di qualche centinaio di euro, questi so' come le zecche, vanno estirpati, ciucciano finchè non rovinano pure 'sta passione.

pure io ho contribuito ai complimenti
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 9:49

@Valnic il tuo ragionamento ci sta, lo condivido.
Anzi, paradossalmente, meglio un cabinato del genere, il mondo ormai ne è pieno, che dimenticare per sempre cosa siano i coin op e farli diventare illustrazioni in stile '600 sulle enciclopedie digitali del futuro.

Però, come detto da Saturn, il problema è che uno dei più importanti siti in Italia abbia dato la notizia.

Cioè, se il fruttivendolo mi dice che "per fare un trapianto di cuore basta aprire il petto e attaccare un cuore" ci sta.

Ma se un cardiologo di una importantissima clinica mi dice che ha un paziente che vive felicissimo grazie ad un superliquidator che pompa sangue, permetti che mi pongo qualche interrogativo.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Moket » 03/12/2019, 10:24

Vuoi fare il cab con LCD, pandorra ecc?!
Non lo chiamare cabinato dio boia
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 13:03

saturnshadow ha scritto:
03/12/2019, 1:32
@Valnic le opinioni sono sacrosante, ma come al solito si guarda al dito e non alla Luna.
Una testata, portale o quel che ti pare, che riceve fondi e introiti per fare informazione in un qualsiasi ambito di competenza, non può far passare per figo un reato o incitare all'illegalità. È un dato incontrovertibile e oggettivo. Null'altro da aggiungere.
Comprare un Pandora e suoi cloni è come quando 20 anni fa la gente comprava i cd/dvd masterizzati di giochi, musica, film.
Lo si faceva. Lo si fa ancora oggi. Nessuno è un santo, e altresì siamo tutti perfettamente consapevoli che se si viene beccati, si rischia parecchio. Come privati e, a maggior ragione e con più durezza, se a scopo di lucro come in questo caso specifico. Vederlo sbattuto su un portale simile e con tale enfasi è incommentabile.
E, bada bene, sto tralasciando volutamente il discorso, invero imbarazzante, che non sappiano di cosa scrivono, pur elevandosi a uno dei riferimenti in un certo ambito, le considerazioni riguardo etica e onestà intellettuale, o i grandi professionisti citati nell'articolo di cui potrei senz'altro raccontare qualche simpatico retroscena.
Io non sono un integralista o un appassionato con la moderazione di uno del Daesh, lungi da me. Pecunia non olet, comprensibile, ma a questo punto, per coerenza e vista la totale assenza di imparzialità nell'estensione dell'articolo, pubblicizzino con il medesimo trasporto anche chi vende iso online e crack di materiale originale.
Sull'illegalità non ho molto da dire, ho visto che queste Pandora sono vendute un po' ovunque, compresi amazon ed ebay e la cosa mi lascia perplesso in quanto, solitamente, Amazon almeno, certi controlli li fa.

Però mi permetto un piccolo excursus. Se non ci fosse illegalità non esisterebbe il mondo del retrogames, salvo rare eccezioni. Certo, un conto che lo fa un privato, un conto che ci si lucri sopra o che si pubblicizzi l'illegalità sui siti di settore.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 13:08

Gibranx ha scritto:
03/12/2019, 9:49
@Valnic il tuo ragionamento ci sta, lo condivido.
Anzi, paradossalmente, meglio un cabinato del genere, il mondo ormai ne è pieno, che dimenticare per sempre cosa siano i coin op e farli diventare illustrazioni in stile '600 sulle enciclopedie digitali del futuro.

Però, come detto da Saturn, il problema è che uno dei più importanti siti in Italia abbia dato la notizia.

Cioè, se il fruttivendolo mi dice che "per fare un trapianto di cuore basta aprire il petto e attaccare un cuore" ci sta.

Ma se un cardiologo di una importantissima clinica mi dice che ha un paziente che vive felicissimo grazie ad un superliquidator che pompa sangue, permetti che mi pongo qualche interrogativo.

Illegale è illegale, e concordo anche sul fatto che un sito di settore, anche se non propriamente retrogames, non dovrebbe pubblicizzarlo con tale superficialità ma in quell'articolo io vedo soltanto uno scambio di marchette tra le due parti. Disprezzabile quanto vuoi ma piuttosto logico in uno scambio di marketing.

Quanto al resto, per fare un esempio, la resa di un crt è indubbiamente più idonea per software che sono stati appositamente per quell'hardware, tant'è che ne ho 4, ma se ben ricordo possono causare seri problemi di salute e pertanto, se devo scegliere la fedeltà pura o preservare la vista allora evviva gli schermi piatti.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 13:22

La vista la preservi con il pixel perfect in progressivo su crt. Dà fastidio alla vista se lo schermo è "interlace", quello può essere.

Per il resto, crt dannosi alla salute, FANTABUFALE.

cito da questo articolo:

https://www.google.com/amp/s/www.ilpost ... dio-2/amp/

Mangiare una banana equivale a 0,1 microsievert, mentre la quantità di radiazioni naturalmente presente nel corpo umano si aggira intorno agli 0,4 microsievert. Se stai davanti a uno schermo CRT, un vecchio televisore col tubo catodico per esempio, per un anno di microsievert ne ricevi 1, mentre con una panoramica dentale arrivi a 5 microsievert. Una radiografia al petto sono 100 microsievert circa.


Quindi se mangi 20 banane rischi la salute il doppio rispetto a 365 giorni di Crt.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 13:43

Bene, mi fa piacere che si tratti di false informazioni anche se, personalmente, ricordo un fastidio agli occhio maggiori ai tempi dei crt. Mi fa piacere perché come detto, ne ho 4 di cui 3 in piena attività (un 14" come tv in cucina, un 29" collegato a un pc e alle consolle ps1 e wii, e un 20" collegato al commodore 64) e un altro 14 che vorrei infilare in un bartop ma costruirmi un cavo vga va al di la delle mie capacità.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da saturnshadow » 03/12/2019, 14:09

Valnic ha scritto:
03/12/2019, 13:03
Certo, un conto che lo fa un privato, un conto che ci si lucri sopra o che si pubblicizzi l'illegalità sui siti di settore.
hai centrato perfettamente il problema
nessuno è un santo, ci mancherebbe
ma che mi venga sbattuto in faccia da aziende, stampa specializzata o professionisti del settore lo trovo inaccettabile
Amazon di controlli, nello specifico, ne fa pochi (= nessuno) sulle aziende cinesi
quanto materiale clonato/contraffatto/non rispondente a norme UE vedi in vendita su Amazon? Ebay invece lasciamo perdere. Si muovono solo se gli si fa causa direttamente (cosa non da escludere totalmente per il futuro se si muoverà Nintendo - in genere è la prima in questi casi - o una delle altre compagnie)
a noi europei hanno clonato pure il marchio di qualità CE (per loro: China Economy con un font lievemente diverso), tanto che da questa parte del mondo abbiamo cambiato il marchio originario... [sweatdrop.gif]

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 15:28

In Italia chi tutela questi diritti, la siae? mi meraviglio che non si muova nei confronti dei colossi dell'ecommerce.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da SuperMagoAlex » 03/12/2019, 15:34

Valnic ha scritto:
03/12/2019, 15:28
In Italia chi tutela questi diritti, la siae? mi meraviglio che non si muova nei confronti dei colossi dell'ecommerce.
La siae in questo caso non c'entra nulla, dovrebbero muoversi la GDF e le Camere di Commercio, ma è un discorso politico molto complesso. Si preferisce sempre fare il culo al piccolo commerciante, dove comunque sei sicuro di portare a casa qualche migliaio di euro di sanzioni.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 15:55

Che non c'entri la SIAE mi sembra strano, i giochi sono composti anche da musiche e video che sono soggetto a diritto d'autore...

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Gibranx » 03/12/2019, 17:05

La colpa è nostra che non prendiamo il telefono e denunciamo, alla elvetica maniera.

Chi di noi non vorrebbe vivere realizzando coin op?
Ma farli a norma di legge significherebbe zero rom e grafiche fatte da zero, ti inventi il tuo personaggio, non puoi metterci Mario o qualcuno di casa Marvel.
Oppure solo cabinati restaurati, con pcb originali.
Ad esempio.

E con il mercato illegale che esiste attualmente sarebbe come creare una azienda destinata a fallire dopo 6 mesi.


Comunque una buona notizia per tutti:
secondo le norme sul copyright dettate dal Congresso degli Stati Uniti, dopo 95 anni un gioco diviene di pubblico dominio, quando appartiene ad una azienda.
Prima era di 28 anni, oggi 95.

Quindi, se rimarrà così, 95 anni, vorrà dire che nel 2095, le rom fino al 2000 potranno essere vendute da tutti.
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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da biasini » 03/12/2019, 18:14

Ah, si parla di quei venditori "professionali" di Cab presenti molto a sud della mia città...di cose ve ne potrei raccontare un pò, vediamo...da dove comincio?

Iniziamo col dire che ormai l'arcade è una moda, esplosa anche fra coloro che non hanno mai messo piede in una sala giochi e non solo...come tutte le mode è passeggera e tornerà nell'oblio, vedrete fra non molto tutto sommato, visto che fra breve si gira il decennio e si guarderà agli anni '90, più che agli '80 (di solito si usa sempre fare un -30).

Ma quando c'è stata l'impennata dei giochilli di quando eravamo piccini picciò? Direi che in questi ultimi 2-3 anni si spinge quantomeno sull'acceleratore ed i social hanno certamente contribuito alla diffusione del fenomeno, portando dentro, per loro natura intrinseca, un mare di giovinastri (o vecchi annoiati) un poco viziatelli e con la voglia di qualcosa di giochereccio, colorato ed al contempo di tendenza da mettere in casa, in salone vicino al TV LCD 50" o magari accanto al letto per farsi le seghe con più allegria.
Un pochino il trend lo hanno lanciato pure le stesse case produttrici detentrici dei diritti le quali, talvolta a corto di idee o alla canna del gas o semplicemente perchè fa fico, hanno voluto rilanciare forzatamente revival HD, seguiti, spin-off, T-Shirt, calzini, spillette e quant'altro, con materiale che ormai troviamo pure al supermercato.

Nulla di male, per carità...non voglio fare il bigottone, ma chiaramente in questo scenario spariscono gli appassionati e gli hobbysti e compaiono invece i venditori ed i consumatori.
La mia simpatia va chiaramente alla prima categoria di personaggi, sui secondi nulla da dire ma ritenendomi parte dei primi, sia appassionato che hobbysta, inevitabilmente allo stesso modo non ho troppa affinità con la seconda categoria.

Ma arriviamo ai nostri "amici": loro vendono, fin qui nulla di male, un prodotto al limite della legalità, che spacciano per ciò che non è...che ci caschi pure una grossa testata giornalistica, la dice lunga sulla conoscenza generale dell'argomento.
Quindi...direi che i ragazzi in questione hanno iniziato con modalità più o meno "normali" ma inevitabilmente, visto che le cose hanno girato nel verso giusto, si sono fatti prendere la mano.

Forse a molti qui non importerà neppure, ma al di là della stortura emulativa o legale (LCD, Pandora, ecc.) io vi assicuro che è stato fatto scempio di cabinati dedicati originali molto molto rari, senza alcun riguardo e da un certo punto senza più possibilità di interazione per salvare il salvabile da parte di quei pochi soliti noti (o ignoti, dipende dai punti di vista).
Si è provato, tempo addietro, ad interagire con sta gente ma di comprendere non hanno voglia: loro giustamente vendono e non gli può importare se un cab originale e raro viene sventrato, perchè si compra i cassoni un tanto al chilo, come al mercato e bisogna sbrigarsi.

Pensare che invece c'è gente (qui in Italia, eh) che ancora oggi tenta di mettersi in contatto con i vecchi ingegneri, progettisti, produttori dell'epoca per tirare magari fuori anche giochi inediti da aggiungere nel MAME, oltre che preservare storia e mobili del tempo.

Ecco, io guardo a questi ultimi e spero vivamente che il trend passi e che ritornino...gli Jedi!

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 19:14

Concordo con parte del discorso, meno con un'altra parte. Cito un paio di cose, parli di città molto a sud di Roma ma alcuni dei più famosi venditori di bart top e cabinati risiedono proprio a Roma, ma, solitamente, ti vendono il tutto senza le rom e pertanto, a parte le grafiche, direi che siamo nella legalità. Un'altra cosa sulla quale non concordo è la preservazione del cab originale. Sarà che non sono un fanatico ma se a me capitasse un cab originale, fosse anche del mio videogioco preferito, lo trasformerei in cab multi gioco o, quantomeno, proverei a scambiarlo per un cab multigioco e qualcuno proprio lo volesse preservare. Ma non potrei fare diversamente, forse riuscirò a far entrare un cabinet in casa, ma pensare di metterne decine è follia, non sono Arcade Story.

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Re: Storie di cabinati e disinformazione

Messaggio da Valnic » 03/12/2019, 19:15

Gibranx ha scritto:
03/12/2019, 17:05
La colpa è nostra che non prendiamo il telefono e denunciamo, alla elvetica maniera.
Dovremmo denunciare anche noi stessi perché scarichiamo e usiamo rom di giochi coperti dal diritto d'autore.

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